FORGOT YOUR DETAILS?

cuore a cuore

La donazione di sangue coinvolge nell'intimo le persone. L'opera mostra il rapporto che lega l'anima del
donatore a quella del ricevente. Rappresentati da cuori con braccia alzate e protese verso l'alto,
sostengono due piante simbolo della loro salute. Da una parte spunta un fragile germoglio, richiesta di
aiuto, desiderio di rinascita. Dall'altra un albero rigoglioso, nato dalle arterie e dalle vene di un cuore
robusto, sano, pronto a donare.
Donando e ricevendo sangue le due anime creano tra loro, senza mai incontrarsi, un legame tanto invisibile
quanto inseparabile. Un legame fluido ma non di passaggio, identitario, che passa dai filamenti del DNA e
come una catena li attraversa e li unisce, facendoli crescere entrambi. L'assenza di occhi, bocche, orecchie
non permette loro di conoscere appieno l'altro, raccontarsi, ascoltare la sua storia e il suo perché. Ma
anche senza mai trovarsi faccia a faccia potranno sempre sapersi vicini, sentirsi Cuore a Cuore.
Sotto ogni figura una targa con incisione: “NON SO PER CHI, MA SO PERCHÉ” (lato donatore), “NON SO
PERCHÉ, MA SO CHE È QUI” (lato ricevente).
L’opera è pensata per avere altezza di 2/2,5 metri, lunghezza di 3/4 metri, larghezza di 1.5/2 metri. I due
soggetti sono in ceramica smaltata o invetriata, colore bianco avorio. Le foglie in bronzo od ottone, satinato
color oro. Base e piedistalli in marmo scuro o legno scuro smaltato. La catena è in ferro o metallo, come la
struttura ed il DNA.

176

1966