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fides

Ho sempre pensato che la capacità di donare sia una qualità innata dell’uomo. Ogni giorno, senza accorgercene doniamo attenzioni, cure, sostegno, amore ai nostri cari, spinti dalla nostra fiducia in loro e dalla consapevolezza che è questo ciò di cui hanno bisogno. Una capacità più complessa è quella di imparare a guardare oltre al nostro piccolo.
Donare, alla fine, è un atto di fede. Non parlo di una fede spirituale ma di una fede umana e concreta che, risalendo all’etimologia latina del termine, costituisce un patto di fiducia e lealtà reciproca tra gli uomini, senza alcuna distinzione. Per saldare questa unione ho voluto rappresentare due figure, chine in atto di preghiera, che uniscono le loro mani avvolgendo e delineando la forma della più piccola ed indispensabile unità di vita.
Per dar risalto alla goccia, prediligerei l’utilizzo di una resina laccata rossa, in contrasto cromatico con le figure che la circondano in cemento bianco. L’intera struttura poggia su pilastro marmoreo raggiungendo un’altezza complessiva ci circa 1,8 m per un diametro di 1,5 m.

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