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il sangue non ha razza

Per il concorso AVIS-DONARTE propongo l’ideazione di un’opera che rappresenta i donatori di sangue e l’impegno delle loro attività.
La proposta di progetto che presento prende spunto da una frase estrapolata dal testo del bando:‘IL SANGUE NON HA RAZZA’. Proprio partendo da questa citazione si può comprendere il significato della scultura da me pensata per essere inserita in uno spazio pubblico del comune di Sesto Fiorentino.
La forma base è costituita da un’interpretazione tridimensionale della goccia rossa inserita nella lettera A del logo Avis; questa è divisa in tre zone, quella ad apice e quella alla base sono costituite da un intreccio di tubi in metallo colorati con tutti i colori dell’arcobaleno, per rappresentare tutte le genti e tutti i popoli; a collegamento, tra queste due zone, c’è una parte dove l’intreccio è più rarefatto fino a diventare dei singoli fili di collegamento, sempre pensati in tubo metallico, ma dipinti di rosso. Questa parte rappresenta il lavoro svolto dall’Avis, che, con le sue iniziative, riesce a collegare tutti noi. Quindi il sangue come elemento vitale che ci rende tutti uguali e collegati. Sia chi dona che chi riceve è parte dello stesso insieme, come fili che costituiscono una trama, un tessuto di mille colori.
Non importa il colore della nostra pelle, tutti possiamo donare, il nostro sangue ha sempre lo stesso colore.

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