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il sangue non ha volto

Il titolo dell’ opera è “Il sangue non ha volto”, la scultura rappresenta un manichino con un volto anonimo e le ali rosse, nell’atto di donare una goccia di sangue mentre è seduto su un’altalena. La scelta della figura umana stilizzata, attraverso l’uso del manichino, motiva il concetto secondo cui il donatore è anonimo. Nella scultura l’idea della figura alata ha più significati: la generosità del donatore, la spontaneità del gesto, la bellezza del donare come la libertà che viere regalata a tutti i bisognosi. Nel progetto la figura del manichino sarà realizzata in bronzo dorato mentre le ali, fissate con dei perni, saranno in ferro dipinto di rosso. La collocazione è prevista nel parco dell’Oliveta a Sesto Fiorentino, nell’area giochi per bambini. La particolare proposta, presentata per l’ambientazione, ha lo scopo di permettere un dialogo diretto tra scultura e spettatore, il messaggio dell’opera è rivolto particolarmente ai bambini. Questo spiega la collocazione della figura su un’altalena bloccata per motivi di sicurezza. Secondo il progetto, a fianco dell’opera è posizionata un’altra altalena vuota, sempre fissa, in modo che i bambini o chiunque voglia, possa interagire con l’opera sedendosi accanto. Questo confronto ha lo scopo di porre domande sulla donazione nell’osservatore, perché essere donatori è salvare realmente delle vite. Avrà le proporzioni di una persona adulta media di circa 1.80 m di altezza.

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