FAQ

A scuola ci fanno presentare progetti in formati superiori a quello “A4”: come mai avete scelto un formato così piccolo? È possibile presentare progetti in formati più grandi?


Lo scopo del concorso è far sentire tutti protagonisti (come dovrebbe essere nella realtà) della donazione, quindi ai partecipanti non viene richiesto un “progetto” in senso tecnico, ma un “massimo 3 (tre) disegni, anche in forma di semplice bozzetto”.
Non importa come siano realizzati, purché il lavoro sia “idoneo/i a porre la Commissione in grado di valutare nel migliore dei modi la proposta”.
In pratica ogni partecipante invierà una bozza che rappresenti quello che per lui è la donazione: la decisione di mettere come limite la dimensione “A4” è quindi dovuta alla necessità di standardizzare la dimensione delle immagini per tutti, in un formato la cui disponibilità è tra le più diffuse.
Anche se solitamente si progetta in formati superiori, abbiamo considerato che molti potrebbero risultarne scoraggiati per mancanza di mezzi (o tempo) e che invece il nostro (e vostro) interesse è quello di permettere a quante più persone possibile di partecipare, dando spazio a tutte le idee e creatività.
Quando si dona il sangue o i suoi componenti, le sacche per la raccolta sono “standard” e non variano a seconda del fisico del donatore, perché l’unità di sangue è pensata sulla base delle dimensioni medie di chi potrà riceverla.
In altri termini, si è preferito porre un limite al donatore (un peso superiore ai 50 Kg) invece che progettare sacche di dimensioni diverse per prendere, ad esempio, due unità a chi ha il fisico di uno sportivo di 120 chili di muscoli.
È quindi un po’ nel nostro spirito di volontari del sangue scegliere sulla base di ciò che ci si attende di poter riceve dalla generosità degli altri, anche quando questo comporta un limite a chi vorrebbe fare di più o meglio.
Ecco perché il formato è quello A4 e perché non possiamo, quindi, accettare formati diversi, anche se di lavori egualmente splendidi.

Quanto deve essere grande la statua?


Nella relazione che accompagna necessariamente il bozzetto (o i bozzetti) l’Autore spiegherà come Lui “vede” realizzata la propria idea, anche sotto l’aspetto delle dimensioni e materiali.
Quando si dona il sangue, nessun donatore sa esattamente come e chi aiuterà col suo gesto: potrebbe essere un ferito al pronto soccorso, chi ha bisogno di farmaci salvavita prodotti dal plasma, una persona che deve essere operata, un malato di emofilia…
Anche qui è così: l’eventuale concreta modalità di realizzazione della statua sarà decisa dagli Organizzatori, con la gradita partecipazione del suo originario ideatore.

Perché le immagini devono avere una dimensione non superiore ai due mb? Una soluzione più dettagliata non potrebbe essere preferibile in quanto più ricca di dettagli?


La scelta di 2mb a immagine per ciascuna delle immagini/prospetti inviati (massimo tre) è dettata da una valutazione di qualità/mezzo a nostra disposizione per permettere al maggior numero possibile di persone di partecipare.
La dimensione del sito più conveniente allo scopo ha suggerito questa dimensione per permettere la ricezione di un gran numero di proposte (speriamo) permettendo comunque a ciascuna di avere una
buona risoluzione, sufficiente a fornire un’idea generale comprensibile di quanto prodotto dalla creatività dell’artista.
È questo il motivo per cui è specificato che, successivamente e in caso di vincita, la collaborazione dei realizzatori dei progetti vincenti è “ben gradita”: in quella sede potrà essere esposto ogni ulteriore e maggiore dettaglio per la realizzazione pratica dell’opera.
La dimensione “standard” delle donazioni è studiata anche per la loro migliore gestione in termini di abbattimento di calore, conservazione e distribuzione: che ha bisogno di una trasfusione non misura la sua necessità in termini di litri di sangue, ma di numero di unità da trasfondere.
La nostra unità, qui, è al massimo di 2 mb. Tre unità a testa al massimo.

Quale stile dell’opera è più affine all’idea del concorso: classico contemporaneo o astratto?


Entrambe le Associazioni organizzatrici hanno alle spalle più di mezzo secolo di storia e di vita associativa, ma la materia della donazione è in continua evoluzione e sempre più sofisticata, moderna e informatizzata.
La scelta è stata quindi volutamente lasciata aperta, per permettere agli autori di muoversi liberamente in tal senso.
Quando si dona, non importa se chi dona ha 18 o 60 anni: il sangue raccolto non ha età e la vita che può dare o migliorare non è interessata all’età della sua fonte originaria.
Quello che invece è importante è il modulo che si compila prima della donazione, che accompagna la sacca in tutto il suo percorso di tracciabilità e ne qualifica il donatore e la sua scelta responsabile.
Questo è anche il motivo per cui all’opera DEVE essere abbinata una breve relazione che la illustra.

Perché il concorso è riservato ai soli maggiorenni? Se si fosse consentito anche ai minori di anni 18 di partecipare molti più giovani potevano essere coinvolti nell’iniziativa.


Quando è nata l’iniziativa si è molto discusso su questo argomento.
I motivi della scelta sono stati diversi per riferimento e storia.
Il primo è che si dona dal raggiungimento della maggiore età, perché a quell’età si diventa responsabili per se stessi e per le scelte della propria salute: i minori non possono donare, nemmeno col permesso dei genitori (almeno in Italia).
Il secondo è che per i partecipanti minori occorreva il consenso dei genitori o il coinvolgimento diretto nei progetti da parte delle scuole: uno è argomento delicato in una società di famiglie sempre più allargate, l’altro non lo abbiamo ottenuto.
Non va poi dimenticato che il premio è in denaro, quindi i partecipanti minori non lo avrebbero nemmeno ricevuto direttamente e non poteva essere legalmente vincolato al raggiungimento della maggiore età: di fatto sarebbero stati premiati i tutori e non gli autori.
Magari in futuro organizzeremo iniziative a misura delle generazioni più giovani: questa è nata per le generazioni in età da donazione.

Perché non è stato prevista la possibilità di consegnare lavori a mano, oltre che on-line?


Anche il mondo della donazione si sta sempre più informatizzando: la prenotazione della donazione costituisce la norma, presentarsi senza prenotazione l’eccezione.
Consentire questa eccezione significava che la segreteria doveva scannerizzare i lavori analogici per uniformarli a quelli digitali, una operazione che poteva snaturare quello che l’artista intendeva proporre.
Sarebbe stato come immettere nel sistema una prenotazione mentre la persona era in coda all’unità di raccolta: una operazione che avrebbe richiesto una complicazione senza motivo della gestione delle proposte.
La nostra “unità di raccolta di opere d’ingegno”, per scelta, funziona quindi solo su prenotazione on-line.
Eventuali lavori presentati in modo diverso o difforme non danno quindi accesso alla donazione, con grande dispiacere del volontario addetto all’accettazione.

Si deve pagare qualcosa per iscriversi?


Come per la donazione di sangue, la partecipazione è assolutamente gratuita. È anche uno dei motivi per cui l’organizzazione ha scelto il formato esclusivamente digitale della partecipazione, così non sarà importante il supporto dove verranno riversate le idee dei partecipanti o la qualità dei mezzi grafici utilizzati, ma la loro efficacia nel rendere comprensibile l’opera alla commissione.

Se siamo un gruppo, ognuno di noi deve inviare tutti bozzetti?


L’invio delle opere è unico: una opera, un invio. Se il lavoro è di gruppo, ciascun partecipante compilerà il modulo di iscrizione e fotocopierà il proprio documento di identità: il capogruppo del gruppo degli autori dell’opera raccoglierà tutti i moduli e i documenti e farà un unico invio con bozzetti e relazione descrittiva dell’opera. Nella seconda pagina del modulo di iscrizione, infatti, ciascun compilatore dovrà indicare se è “l’unico autore dell’opera”, “uno degli autori dell’opera” (e in quel caso dovrà indicare chi è il capogruppo) o “il capogruppo del gruppo degli autori dell’opera”. Ogni opera collettiva, quindi, potrà avere uno e un solo capogruppo, che dovrà essere indicato (e quindi riconosciuto) dagli altri membri. Sarà infatti al solo capogruppo che gli organizzatori si rivolgeranno per le eventuali fasi successive del concorso (premiazione).

Posso fare bozzetti in bianco e nero o devono essere a colori?


La modalità di presentazione è libera. L’importante è che se si sceglie di presentare l’opera con un bozzetto in bianco e nero ma l’idea era di un lavoro a uno o più colori, questo sia descritto chiaramente nella realzione. L’importante è che la Commissione esaminatrice dei lavori possa avere una idea chiara di quello che l’autore voleva realizzare, perché deve valutare la proposta, non interpretarla.

Posso mandare unico bozzetto con più disegni del lavoro, ad esempio i vari punti di vista (fronte, retro, fianco,ecc.) o dettagli di parti o devo fare tre bozzetti?


Alla commissione devono arrivare massimo tre fogli con il bozzetto dell’opera (oltre al resto della documentazione prevista dal regolamento, naturalmente).
Ne può quindi arrivare anche uno solo o due.
Quello che ci viene messo dentro (qualunque sia il numero dei fogli) è libera scelta dell’artista: l’importante è riuscire a mettere la Commissione in condizione di “vedere” l’oggetto creato.

Quando verranno messe le opere sul sito per il voto on-line?


Ogni proposta che arriva sulla mail viene inviata alla segreteria, che valuta la sua completezza e correttezza.
Se la proposta è conforme al regolamento, viene numerata e preparata per la Commissione, quindi i bozzetti e la relazione descrittiva (resa anonima con i necessari “omissis”, ad esempio del nome e del luogo dell’autore) pubblicati nel sito per il voto “popolare”.

Cosa succede se mi dimentico qualcosa, ad esempio la copia del documento di identità o di firmare il modulo in qualche parte?


Se il materiale inviato è ritenuto dalla segreteria non conforme al regolamento, il progetto verrà escluso dal concorso.
Se ci sarà modo e tempo, verrà scritta una mail all’autore, come gesto di cortesia verso chi si è dedicato al tema della donazione. Tale mail, va ricordato, NON interrompe i termini entro i quali le opere devono essere inviate.

Quando verranno pubblicate le opere sul sito per il voto on-line?


In pratica la pubblicazione sul sito può avvenire pochi giorni dopo l’invio dell’opera, non appena la segreteria si riunisce per valutare i documenti che costituiscono la proposta (in generale una volta la settimana) ed invia il materiale al gestore del sito.
In linea di massima la pubblicazione avverrà entro 10 giorni dopo l’invio.

Quante opere si possono votare on-line?


Anche tutte (ed infatti saranno tutte belle, non fosse altro per lo spirito che le ha animate), ma sarebbe un voto non utile alla loro scelta.
Per votare bisogna registrare la propria mail: non ci serve per comunicazioni o altro, ma solo per impedire voti “multipli” per “truccare” l’esito finale.
Chi si registra può votare più opere senza naturalmente ripetere l’iscrizione.
Va tenuto presente che il voto è, come la donazione, sempre e solo positivo: non è possibile dare valutazioni negative, né cancellare il voto già dato.

Fino a quando si potrà votare?


Poiché il voto inciderà sulla graduatoria finale delle 15 opere selezionate dalla Commissione (di cui le prime 10 saranno vincitrici dopo la verifica di quel voto), il voto on-line verrà interrotto la mezzanotte del giorno prima della prima riunione della commissione esaminatrice.